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L'interessato potrà far valere in ogni momento, rivolgendosi al titolare del trattamento tramite l'invio di una mail, i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, che di seguito si riporta testualmente.

Art. 7 D. Lgs. 196/2003

1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione:

a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalità e modalità del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L'interessato ha diritto di ottenere:

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SEZIONE INFORMAGIOVANI
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Giovedì, 09 Marzo 2017
Concorso Internazionale del Cinema Sociale e delle Arti Al via la decima edizione del Social Film Festival Artelesia con la pubblicazione del bando di concorso per le Scuole e le Università e... Read More...
IMAGE Ben-Essere Giovani - AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA COSTITUZIONE DI UN PARTENARIATO PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' POLIVALENTI A FAVORE DEI GIOVANI
Giovedì, 16 Febbraio 2017
AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA COSTITUZIONE DI UN PARTENARIATO FINALIZZATO ALLA CANDIDATURA DI UNA PROPOSTA PROGETTUALE A VALERE SULL’AVVISO PUBBLICO DELLA REGIONE... Read More...
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Giovedì, 01 Dicembre 2016
INPS - Gestioni Dipendenti Pubblici, in collaborazione con Il CAMPUS MARE NOSTRUM 37 /38, Campus di Eccellenza Internazionale tra l’Universitá di Murcia e l’Universitá... Read More...
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Venerdì, 20 Gennaio 2017
ASMEL, Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, www.asmel.eu, assegna 10 Borse di Studio per la partecipazione gratuita al Master Universitario di I livello... Read More...
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Giovedì, 12 Gennaio 2017
Sono stati pubblicati i seguenti bandi per la selezione di volontari: Bando per la selezione di 106 volontari da impiegare in progetti per i Corpi Civili di Pace in Italia (24 volontari) e... Read More...
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Mercoledì, 23 Novembre 2016
Con bando del 18 novembre 2016, pubblicato nella G.U. n. 92 del 22 novembre 2016 - 4ª serie speciale – Concorsi ed esami, è indetto il concorso per 800 posti di Assistente... Read More...

Questa sezione contiene informazioni su "Come fare per" ottenere informazioni e servizi. È uno strumento che avvicina il cittadino ai procedimenti necessari alle sue esigenze.

Vai alla voce "Attività e Procedimenti" della Sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE.


PRESTAZIONI SOCIALI

Ottenere il Bonus Elettrico

CHE COS'E' IL BONUS?

E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

Il bonus è previsto per:

 

DISAGIO ECONOMICO

per famiglie con ISEE non superiore a 7.500 euro

o per famiglie numerose (con più di 3 figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro

 

CHI NE HA DIRITTO

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro;

  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti  può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.
Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

 

COME SI RICHIEDE

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

 

RINNOVO E VARIAZIONI

Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta presentando apposita domanda.  

 

QUANTO VALE IL BONUS PER DISAGIO ECONOMICO

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall'Autorità.
Per l'anno 2016 questi sono i valori :

Numerosità familiare 1-2 componenti

€ 80

Numerosità familiare 3-4 componenti

€ 93

Numerosità familiare oltre 4 componenti

€ 153

 

GRAVI CONDIZIONI DI SALUTE (DISAGIO FISICO)

per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l'energia elettrica (elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita

 

CHI NE HA DIRITTO

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

L'elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

 

COME SI RICHIEDE

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane)

Non è richiesta la presentazione dell'ISEE. Il bonus per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

 

QUANTO VALE IL BONUS PER DISAGIO FISICO

Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

€/anno per punto prelievo

 

FASCIA MINIMA

FASCIA MEDIA

FASCIA MASSIMA

extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno)

fino a 600 kWh/anno

tra 600 e 1200 kWh/anno

oltre 1200 kWh/anno

fino a 3 kW

€ 175

€ 288

€ 417

oltre 3 kW (da 4,5 kW in su)

€ 410

€ 519

€ 628

 

I moduli sono disponibili nella sezione modulistica del sito web del comune di Pietrelcina, ovvero sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas www.autorita.energia.it  o sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it).

 

fonte: www.autorita.energia.it

(Autorità per l'energia elettrica e il gas)

Ottenere il Bonus Gas

CHE COS'E' IL BONUS

E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. 

Il Bonus è previsto per: DISAGIO ECONOMICO

CHI NE HA DIRITTO

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

 

COME SI RICHIEDE

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

 

QUIANTO VALE IL BOMUS PER DISAGIO ECONOMICO 

Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza). Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna)

2016

Zona climatica

A/B

C

D

E

F

Famiglie fino a 4 componenti

Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura

31

31

31

31

31

Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento

74

91

120

150

189

Famiglie oltre a 4 componenti

Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura

49

49

49

49

49

Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento

103

133

175

213

274

I moduli sono disponibili nella sezione modulistica del sito web del comune di Pietrelcina, ovvero sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas www.autorita.energia.it  o sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it).

 

fonte: www.autorita.energia.it 

(Autorità per l'energia elettrica e il gas)

Assegno di maternità erogato dai Comuni

Assegno di maternità erogato dai Comuni

Questo tipo di assegno spetta alle madri non lavoratrici, e alle madri lavoratrici che non abbiano però diritto all’indennità erogata dall’INPS o alla retribuzione nel periodo di astensione per maternità.

Può essere richiesto dalle madri che abbiano la cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria ma che, in quest’ultimo caso, siano in possesso della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno CE per i soggiornanti di lungo periodo.

Requisito comune è la residenza in Italia al momento del parto.

L’erogazione di questo assegno è subordinanta alla presenza di un requisito economico: è necessario, infatti, che il reddito ed il patrimonio posseduti dal nucleo familiare della madre al momento della data della domanda di assegno siano inferiori ad un determinato valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che per l’anno 2015 è pari ed € 16.954,95.

La domanda deve essere presentata presso il proprio comune di residenza, entro il termine di sei mesi dalla nascita del bambino (o dall’ingresso del minore nella famiglia, in caso di adozione o affido).

Il modulo di domanda può essere scaricato dal sito web del Comune di Pietrelcina (www.comune.pietrelcina.bn.it) sezione modulistica.

modulo domanda di assegno di maternità

Assegno per nucleo familiare con presenza di almeno tre figli minori

Concessione assegno per nucleo familiare

(art. 65 Legge 448/1998 e s.m.i.)

Cosa è

L’assegno per nucleo familiare è un assegno concesso dal Comune ed erogato dall’INPS, istituito con la legge 448 del 23/12/98, a tutti i nuclei familiari composti da cittadini italiani residenti con tre o più minori. Successivamente, l’art. 2, comma 2, del decreto 25 maggio 2001, n.337 ha esteso la possibilità di usufruire del beneficio in oggetto anche ai cittadini comunitari nel territorio italiano.

A chi serve

Tale assegno di € 141,30 mensili (relativamente all’anno 2015), per tredici mensilità su base annua, verrà corrisposto soltanto a nuclei familiari:

a. Composti da cittadini italiani o stranieri comunitari residenti, con tre figli di età inferiore a diciotto anni;

b. dotati di risorse economiche inferiori o uguali a :

nel caso di cinque componenti: valore ISEE € 8.555,99

Vi sono ulteriori maggiorazioni di reddito nel caso di componente con handicap psico-fisico permanente o invalidità al 66% o se entrambi i genitori svolgono attività di lavoro o di impresa.

Chi lo emette

L’assegno è concesso dal Comune ma erogato dall’INPS.

Come si fa

La domanda dovrà essere consegnata all’ufficio Protocollo del Comune di Pietrelcina unitamente all’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E);

L’autocertificazione e la certificazione dell’indicatore della sistuazione economica devono essere compilati presso un C.A.F. o il Comune, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per cui si richiede l’assegno.

Quanto dura

Tale assegno di € 141,30 per tredici mensilità su base annua viene erogato in due rate da parte dell’INPS (luglio e gennaio dell’anno successivo).

 

Il modulo di domanda può essere scaricato dal sito web del Comune di Pietrelcina (www.comune.pietrelcina.bn.it) sezione modulistica.

modulo domanda di assegno per nucleo familiare


EDILIZIA, URBANISTICA

S.C.I.A.

LAVORI PER I QUALI E' PREVISTA LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA'  (S.C.I.A)

  • Opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
  • opere di eliminazione delle barriere architettoniche, in edifici esistenti, consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterano la sagoma dell'edificio;
  • recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria;
  • opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile e che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A di cui all'art.2 del D.M. LL.PP. 02.04.68, non modifichino la destinazione d'uso;
  • revisione o installazione di impianti tecnologici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti e realizzazione di volumi tecnici che si rendano indisopensabili, sulla base di nuove disposizioni;
  • parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato;
  • le ristrutturazioni edilizie, comprensive della demolizione e della ricostruzione con lo stesso ingombro volumetrico. Ai fini del calcolo dell’ingombro volumetrico non si tiene conto delle innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
  • gli interventi sottoposti a permesso di costruire, qualora siano specificatamente disciplinati da piani attuativi che contengano precise disposizioni plano volumetriche, tipologie, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal Consiglio Comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti;
  • i sopralzi, le addizioni, gli ampliamenti e le nuove edificazioni in diretta esecuzione di idonei strumenti urbanistici diversi da quelli indicati al punto precedente, ma recanti analoghe previsioni di dettaglio;
  • le varianti ai permessi di costruire che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma dell’edificio e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione;
  • i mutamenti di destinazione d’uso di immobili o loro parti, che non comportino interventi di trasformazione dell’aspetto esteriore e di volumi e di superfici; la nuova destinazione d’uso deve essere compatibile con le categorie consentite dalla strumentazione urbanistica per le singole zone territoriali omogenee;
  • la realizzazione di impianti serricoli funzionali allo sviluppo delle attività agricole, di cui alla legge regionale 24 marzo 1995, n. 8 e L.R. 21 marzo 1996 n. 7

 

Il modello, scaricabile dal sito del Comune di Pietrelcina  (www.comune.pietrelcina.bn.it)  sezione modulistica,  compilato in ogni sua parte e corredato dalla documentazione allegata, va presentato al Comune,  in duplice copia. Al momento della presentazione, una copia della SCIA, da cui risulta la data di ricevimento, verrà restituita al richiedente a cura dell’ufficio e dovrà essere conservata in cantiere, unitamente all'elenco di tutta la documentazione presentata a corredo del progetto. Tale documentazione, in quanto costituisce il titolo edilizio, sarà esibita in caso di controlli sull'attività urbanistico edilizia.
 

Rilascio permesso di costruire

RILASCIO PERMESSO DI COSTRUIRE 

Il permesso di costruire viene rilasciato secondo il seguente iter procedurale:

  •  inoltro della richiesta al comune, in bollo, completa di grafici e documentazione di rito; all'interessato verrà comunicato il nominativo del responsabile del procedimento, il quale potrà chiedere atti integrativi entro 15 giorni dalla presentazione della domanda; le pratiche vengono esaminate secondo l'ordine di presentazione;
  • entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, chiede il parere della Commissione Edilizia, dell'ASL ed eventuali ulteriori pareri e formula una motivata proposta al responsabile del servizio;
  • il responsabile del servizio, quando acquisisce i pareri favorevoli, rilascia il permesso di costruire entro 30 giorni dalla proposta del R.U.P.

Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, ove il Dirigente o il responsabile dell'Ufficio non abbia opposto motivatio diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali per i quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 9 e 10 del D.P.R. 308/2001 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Documentazione di rito: 

  • Titolo di proprietà e certificato catastale aggiornato;
  • Planimetria catastale aggiornata vistata dal tecnico;
  • Planimetria particolareggiata della zona in scala 1:500;
  • Relazione tecnico-descrittiva riportanti le principali caratteristiche dell’opera ed i materiali utilizzati;
  • Elaborati grafici redatti in scala non inferiore a 1:100 opportunamente quotati, comprendenti piante (dalle fondazioni al tetto), due sezioni e quattro prospetti. In caso di interventi su fabbricati esistenti gli elaborati di che trattasi devono essere redatti per lo stato di fatto e per il progetto;
  • Particolari costruttivi;
  • Distinta della superficie e delle destinazioni d’uso;
  • Calcolo planovolumetrico dove necessario;
  • Documentazione fotografica;
  • Progetto e relazione relativi ai sistemi di scarico delle acque bianche e nere;
  • Rilievo planoaltimetrico;
  • Progetto degli impianti ove richiesto;
  • Relazione sull’abbattimento delle barriere architettoniche ove richiesto;
  • Relazione per il contenimento dei consumi energetici.

 

Il Modulo di domanda di Permesso di Costruire è scaricabile dal sito del Comune di Pietrelcina (www.comune.pietrelcina.bn.it) sezione modulistica.

 

Segnalazione certificata di agibilità

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI AGIBILITA'

 

La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii..

Ai fini dell'agibilità, entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l'edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

a) nuove costruzioni;
b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni sopra elencate.

La mancata presentazione della segnalazione comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 77 a euro 464, così diversificata:

a) € 77,00 nel caso in cui la segnalazione venga presentata con un ritardo di 60 giorni rispetto al termine di cui al citato art. 24, comma 2 del DPR 380/2001;

b) € 154,00 nel caso in cui la segnalazione venga presentata con un ritardo di ulteriori 60 giorni rispetto al punto a);

c) € 231,00 nel caso in cui la segnalazione venga presentata con un ritardo di ulteriori 60 giorni rispetto al punto b);

d) € 464,00 nel caso in cui la segnalazione venga presentata oltre il termine di cui al punto c).

Ai fini dell'agibilità, la segnalazione certificata può riguardare anche:

a) singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;
b) singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale.

La segnalazione certificata è corredata dalla seguente documentazione:

a) attestazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di cui all’art. 24, comma 1 del D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii.;
b) certificato di collaudo statico di cui all'articolo 67 del D.P.R. 380/2001 ovvero, per gli interventi di cui al comma 8-bis del medesimo articolo, dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori;
c) dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche di cui all'articolo 77, nonché dell'articolo 82 del D.P.R. 380/2001;
d) gli estremi dell'avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale;
e) dichiarazione dell'impresa installatrice, che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico prescritte dalla disciplina vigente ovvero, ove previsto, certificato di collaudo degli stessi.

L'utilizzo delle costruzioni può essere iniziato dalla data di presentazione allo sportello unico della segnalazione corredata della documentazione di cui sopra per la quale si applica la procedura di cui all’art. 19, commi 3 e 6-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Per l’agibilità devono essere versati i diritti di segreteria (€ 100,00 per ogni unità immobiliare residenziale - € 150,00 per ogni unità immobiliare commerciale e produttiva).

La modulistica per la segnalazione certificata di agibilità è scaricabile dal sito del Comune di Pietrelcina (www.comune.pietrelcina.bn.it) sezione modulistica.


AUTORIZZAZIONI

Inoltro delle istanze di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue in pubblica fognatura

A seguito di comunicazione trasmessa a questo Ente dalla AATO 1 Calore Irpino, si rende noto agli interessati che è disponibile sul sito www.atocaloreirpino.it, nella sezione “Area Tecnica – Autorizzazioni agli scarichi”, la nuova modulistica per l'inoltro delle istanze di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue in pubblica fognatura.

Si ricorda che tutti i soggetti titolari di attività produttive, commerciali e di servizi presenti sul territorio del Comune di Pietrelcina non ancora in regola con l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura ed ancora non censiti nell’apposito catasto, al fine di evitare le previste sanzioni di legge, SONO TENUTI a regolarizzare la propria posizione presentando apposita richiesta, corredata della necessaria documentazione, agli uffici dell’AATO 1 Calore Irpino siti alla via Seminario, Casa della Cultura “Victor Hugo”, Avellino.

RECAPITI

Telefono: 0825/71067 - 71103      Fax: 0825/768815

e-mail: info@atocaloreirpino.it

pec: atocaloreirpino@pec.it

Sito Web:  AATO 1 CALORE IRPINO - Sezione Nuova Modulistica


PROTEZIONE CIVILE

Aderire al Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile

L'Amministrazione Comunale di Pietrelcina si propone la costituzione di un Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile, al quale possono aderire cittadini di ambo i sessi, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e siano residenti (preferibilmente) nel Comune di Pietrelcina e che intendano prestare la loro collaborazione, senza fini di lucro o vantaggi personali ed esclusivamente per fini di solidarietà, nell'ambito delle attività di Protezione Civile.

Tale iniziativa deriva dalla considerazione che, nell'organizzazione locale di Protezione Civile, assume particolare rilievo la collaborazione dei cittadini nelle attività di prevenzione, protezione e soccorso, a supporto della struttura comunale, nonché nelle attività di formazione e addestramento.

Si ritiene necessario, pertanto, che il Comune si faccia promotore di tale iniziativa, contribuendo a creare una struttura che mantenga i caratteri peculiari del gruppo di volontariato (gratuità delle prestazioni, volontarietà della partecipazione, spirito di solidarietà), ma per sua natura venga ad essere strettamente collegata all'Ente locale per rientrare tra le componenti del sistema comunale di Protezione Civile.

I cittadini interessati dovranno presentare:

  • apposita domanda indirizzata al Sindaco, indicando le proprie generalità complete e dichiarando:
    • di essere in possesso dei requisiti richiesti (maggiore età e residenza nel Comune di Pietrelcina);
    • di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative previste dalla legge (non avere condanne penali né procedimenti penali in corso);
    • curriculum personale.

Per lo schema di domanda può essere utilizzato il modulo messo a disposizione dal Comune e scaricabile dalla sezione modulistica del sito istituzionale(www.comune.pietrelcina.bn.it).

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Vigilanza:  tel. 0824 990609 - 991009

 

modello domanda gruppo comunale del volontariato di protezione civile

regolamento del gruppo comunale del volontariato di protezione civile


SERVIZI DEMOGRAFICI

Autocertificazione

Ai sensi delle disposizioni dettate dall'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, dal 1° gennaio 2012 le Amministrazioni pubbliche e i soggetti privati gestori di pubblici servizi non possono più richiedere né accettare dai privati cittadini certificati prodotti da uffici della pubblica Amministrazione.

 

Le pubbliche Amministrazioni sono obbligate ad accettare le autocertificazioni e la mancata accettazione del documento costituisce violazione dei doveri d'ufficio.

 

Al fine di rendere più agevole ai cittadini la compilazione della modulistica inerente le proprie posizioni autocertificabili,  è stata predisposta sul sito ufficiale del Comune di Pietrelcina una sezione dedicata a cui possono accedere tutti attraverso preventiva registrazione, utilizzando la seguente procedura:

 

Registrazioneandare sul sito ufficiale del Comune di Pietrelcina (www.comune.pietrelcina.bn.it)  - servizi al cittadino - autocertificazione - si aprirà una maschera nella quale sono presenti 2 moduli (1° per cittadino residente o AIRE; 2° per cittadino non residente) compilare il modulo di appartenenza inserendo tutti i dati richiesti e contrassegnati con (*) nonché indicare OBBLIGATORIAMENTE l'indirizzo e-mail presso cui trasmettere la password assegnata. Per coloro i quali non dispongono di indirizzo e-mail, la password potrà essere ritirata presso l'ufficio anagrafe.

Una volta in possesso di password si può accedere alla propria scheda anagrafica ed effettuare le operazioni desiderate e di seguito indicate:

1)   Posizioni autocertificabili e risultanti dagli atti in possesso dell'ufficio: nascita - residenza - cittadinanza - stato di famiglia - matrimonio - esistenza in vita - godimento dei diritti politici. 

2) Altre posizioni autocertificabili a diretta conoscenza dell'interessato da compilare:     nascita figlio - iscrizione in albi o elenchi - titolo di studio - qualifica professionale - situazione reddituale - codice fiscale etc. etc.

3)  Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà da compilare: fatti - stati - qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato.

 

L'Ufficio dei Servizi Demografici di questo Ente è a disposizione per eventuali chiarimenti.

 

Tel. 0824  990623  - 990622 -  990620